Descrizione
Da una pietra infissa sull'esterno dell'abside ricorda la data della posa della prima pietra
con la seguente epigrafe:PRIMUS LAPIS POSIT. Die VIII sepetem.1748.
Con una legge del 1867 il governo italiano di allora, confiscò tutti i beni dei Monasteri,
delle Congregazioni di Carità e delle Cappellanie, vendendoli ai migliori offerenti.
E cosi anche i beni della Cappellania di S.Lorenzo in Valle furono indemaniati.
Ma la famiglia Chimina nelle persone Sigg. Prete Stefano e Vincenzo fratelli fu Dott. Stefano Chimina
chiesero di voler rivendicare i beni costituenti la dotazione della Cappellania,
offrendosi di pagare la somma del riscatto.
La direzione del demanio accettò la rivendicazione e i suddetti rappresentanti della famiglia Chimina
pagarono il valore dei beni, stimato allora complessivamente in L.5949,68.
Con la stessa scrittura notarile del 16 settembre 1869 con la quale il demanio accettava il riscatto
dei beni e li rendeva in possesso dei Chimina, per ASSECONDARE IL DESIDERIO ESPRESSO DAGLI ABITANTI DELLA CONTRADA VALLE:
i Sigg. Chimina cedettero i beni della Cappellania agli ABITANTI DELLA CONTRADA VALLE uniti in assemblea con oneri annessi e connessi.
La scrittura infatti è firmata dai Sigg. Rev. Sac. Chimina Stefano e fratello Vincenzo fu Dott. Stefano
e dai rappresentanti degli ABITANTI della Contrada Valle nelle persone dei Sigg:
Francesco Bono fu Luigi – Giovan Battista Ziliani – Montini Andrea di Angelo –
Garbelli Domenico fu Giuseppe – Maiolini Stefano fu Carlo.
Queste persone costituivano cosi la prima Commissione Amministrativa dei beni della Cappellania,
Commissione che da allora è sempre stata periodicamente eletta dagli Abitanti della Contrada Valle riuniti in Assemblea.
Il 10 febbraio 1998 è stato depositato il nuovo statuto con atto notarile.